La
Bedina è un antica casa interamente in pietra arenaria con tetto a
piagne. Le piagne sono lastre di pietra arenaria disposte a secco
sopra un tavolato in legno incuneate fra di loro in modo da far
sciolare via l'acqua piovana. Di fronte la casa c'è la bella aia in
pietra pavimentata con i suoi originali piagnoni e il pozzo. La
casa è organizzata su due piani: l'antico piano abitativo è
quello attualmente a disposizione degli ospiti. Il piano sottostante
era costituito da tre fondi di cui due stalle e una cantina. Le due
stalle sono state ristrutturate per
ricavarci un secondo livello abitativo. ll
toponimo della Bedina è “Ca’ del Governatore” che indica come
la casa sia stata la residenza di un governatore probabilmente della
Val d’Antena (alta valle del fiume Magra). Appartenevano a Ca’
del Governatore due dei locali dalla casa limitrofa e tutta l’aia
e il pozzo. La disponibilità dell’aia e del pozzo per Ca’ del
Governatore è una prova dell’importanza sociale di coloro che ci
vivevano. Il piano a disposizione
degli ospiti è costituito da 4 stanze: la cucina, la camera da
letto, un ampio soggiorno (anticamente costituito da due stanze) e
il bagno. In tutto 60 m2.
L'ingresso alla
casa è dalla cucina che era il vecchio gradile, ovvero la stanza adibita a seccatoio per le
castagne. Al centro della stanza veniva acceso il fuoco e le castagne venivano
messe su piano costituito da travicelli di castagno (grada) posto
come soffitto della stanza. La grada è stata smontate pezzo per
pezzo, ripulita, e rimontata ed è ancora oggi il soffitto della
cucina. Il
pavimento della cucina era ed è a piagnoni, blocchi di pietra arenaria.
Durante la ristrutturazione sono stati rimossi è riutilizzati per la
ricostruzione del pavimento attuale. I piagnoni della zona centrale
sono stati completamente distrutti dal fuoco che per anni vi è
stato acceso per seccare le castagne. Oggi sono stati sostituiti da
un blocco di coccio pesto romano circondato da assi di castagno come
a ricordare la zona del fuoco. La cucina oggi è un piccolo ma
grazioso ambiente. La zona cottura è rappresentata dal piano dei
fuochi ospitato da un bancone in legno di castagno (costruito con i
materiali rimasti dal tetto) dove alloggia anche il forno elettrico
ed è dotato di ripiani per riporre pentole e cibi vari. La zona
lavaggio è rappresentato da un vecchio lavandino in ceramica
ritrovato negli scantinati di una antica bottega di un idraulico di
Firenze con la passione del recupero di antichi materiali.
In cucina
trovate inoltre il tavolo dove potete mangiare. Se la cucina vi sta
stretta potete mangiare comodamente nella spaziosa sala o ancora
meglio in terrazza godendovi il panorama sulla valle, il
cinguettio degli uccellini e lo scorrere del Fiume Magra. La cucina è ben
fornita e organizzata. La camera da letto quando abbiamo acquistato la casa
era invece adibita a pollaio ed era piena di gabbie per conigli e altri animali
domestici. La
camera oggi è caratterizzata da due pareti con pietra a vista, da
una parete a canniccio (a vista) e dal soffitto a volta. La parete
in canniccio, così come il soffitto, a volta è costituito da una
struttura portante di castagno e da rami intrecciati di nocciolo e
calce. Nelle due pareti intonacate della camera ci
sono due incavi nel muro che dotati di ripiani di legno sono oggi usati
come armadi.
Questi due incavi però corrispondono a porte
dell'antico edificio della casa come testimoniano i vecchi stipiti
fatti da massicci blocchi di pietra ancora visibili. La sala è
un ampio ambiente diviso in due zone: la zona giorno con la vetrina
angolare di castagno, originaria della casa, e il tavolo e la zona notte con il
divano letto e la panca. La panca originariamente era in cucina. Sulla panca nel
gradile si usava passare le lunghe giornate fredde
d'inverno davanti al fuoco. Parte del tetto a piagne che ricopriva la
sala aveva iniziato a cedere e l’acqua che si infiltrava ha
danneggiato la volta in canniccio del soffitto. Abbiamo pensato a
lungo se ricostruirla, ma poi abbiamo deciso di lasciare a vista la struttura lignea di
castagno per mostrare come era stata costruita. La stufa in posizione centrale riscalda
l’ambiente nei mesi freddi. Le due finestre e la porta finestra
esposte a sud fanno si che l’ambiente sia ricco di luce. La sala
ha tutte le pareti di pietra a vista e in una delle due nicchie nel
muro c'è ancora la
ciotola in argilla che veniva posta nel muro per nasconderci soldi e
beni preziosi. La nicchia era ricoperta da una lastra di pietra e
intonacata così che non fosse visibile…insomma la versione antica
delle casseforti moderne. La sala è oggi una spazio ampio e
luminoso dove potete mangiare (se la cucina vi sta troppo stretta) o
rilassarvi ascoltando un Cd o leggendo un libro o guardandovi un
buon film seduti sul comodo e ampio divano. A disposizione degli
ospiti infatti ci sono stereo, tv e radio satellitare, lettore dvd,
una ricca collezione di libri e cd. La porta finestra
della sala si apre sulla terrazza, un ampio balcone con pavimento a
“piagnoni” (spesse lastre di pietra arenaria) da cui si gode una
bella vista sulla valle sottostante e il paese di Casalina. In
terrazza trovate tavolo, sedie e ombrelloni e potete usarla per le
vostre colazioni al mattino o le vostre cene, magari a base di carne
o pesce alla griglia cucinato con il barbecue che trovate sotto il
portico. Dalla terrazza infatti si scende al portico con i suoi
possenti pilastri in pietra, alle ex stalle e al vigneto. Il vigneto
è di circa 1000mq, la vigna è in produzione anche se in fase di
ristrutturazione. In fondo al terreno viene coltivato l’orto
biologico. Sotto il portico come detto, c'è il barbecue che potete
usare anche come forno per cucinarvi pane, pizza, pesce al cartoccio
e torte. Dalla sala si
accede al bagno che era la stanza in cui venivano conservati
cibi e prodotti dell’orto (farina, patate etc.). Infatti vi
abbiamo trovato 2 casse di legno
adibite a questo scopo. Il bagno
era controsoffittato con tavole di castagno. Il controsoffitto è
stato rimosso ma le tavole in buona condizione sono state utilizzate
per fare tutti i ripiani sotto le finestre della sala e della
camera. Gli splendidi stipiti in pietra
della porta sulla sala, la doccia in muratura, le pareti in pietra,
il soffitto a tavole e travi di castagno e la porta originale in
castagno restaurata sono tutte particolarità di questa stanza. Gli stipiti della porta che dal bagno va alla
sala testimoniano come questa apertura fosse una
porta di entrata della casa e che la zona bagno fosse anticamente un
portico o tettoia che nel tempo è stata chiusa diventando una
stanza vera e propria.