La Bedina: descrizione in dettaglio - La Bedina Casa Vacanze

La Bedina Casa Vacanze
Lunigiana - Toscana
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La proprietà

















La Bedina è un antica casa interamente in pietra arenaria con tetto a piagne. Le piagne sono lastre di pietra arenaria disposte a secco sopra un tavolato in legno incuneate fra di loro in modo da far sciolare via l'acqua piovana. Di fronte la casa c'è la bella aia in pietra pavimentata con i suoi originali piagnoni e il pozzo. La casa è organizzata su due piani: l'antico piano abitativo è quello attualmente a disposizione degli ospiti. Il piano sottostante era costituito da tre fondi di cui due stalle e una cantina. Le due stalle sono state ristrutturate per ricavarci un secondo livello abitativo. ll toponimo della Bedina è “Ca’ del Governatore” che indica come la casa sia stata la residenza di un governatore probabilmente della Val d’Antena (alta valle del fiume Magra). Appartenevano a Ca’ del Governatore due dei locali dalla casa limitrofa e tutta l’aia e il pozzo. La disponibilità dell’aia e del pozzo per Ca’ del Governatore è una prova dell’importanza sociale di coloro che ci vivevano.


L'ingresso alla casa è dalla cucina che era il vecchio gradile, ovvero la stanza adibita a seccatoio per le castagne. Al centro della stanza veniva acceso il fuoco e le castagne venivano messe su piano costituito da travicelli di castagno (grada) posto come soffitto della stanza. La grada è stata smontate pezzo per pezzo, ripulita, e rimontata ed è ancora oggi il soffitto della cucina.


Il pavimento della cucina era ed è a piagnoni, blocchi di pietra arenaria. Durante la ristrutturazione sono stati rimossi è riutilizzati per la ricostruzione del pavimento attuale. I piagnoni della zona centrale sono stati completamente distrutti dal fuoco che per anni vi è stato acceso per seccare le castagne. Oggi sono stati sostituiti da un blocco di coccio pesto romano circondato da assi di castagno come a ricordare la zona del fuoco. La cucina oggi è un piccolo ma grazioso ambiente. La zona cottura è rappresentata dal piano dei fuochi ospitato da un bancone in legno di castagno (costruito con i materiali rimasti dal tetto) dove alloggia anche il forno elettrico ed è dotato di ripiani per riporre pentole e cibi vari. La zona lavaggio è rappresentato da un vecchio lavandino in ceramica ritrovato negli scantinati di una antica bottega di un idraulico di Firenze con la passione del recupero di antichi materiali. In cucina trovate inoltre il tavolo dove potete mangiare. Se la cucina vi sta stretta potete mangiare comodamente nella spaziosa sala o ancora meglio in terrazza godendovi il panorama sulla valle, il cinguettio degli uccellini e lo scorrere del Fiume Magra. La cucina è ben fornita e organizzata.


La camera da letto quando abbiamo acquistato la casa era invece adibita a pollaio ed era piena di gabbie per conigli e altri animali domestici. La camera oggi è caratterizzata da due pareti con pietra a vista, da una parete a canniccio (a vista) e dal soffitto a volta. La parete in canniccio, così come il soffitto, a volta è costituito da una struttura portante di castagno e da rami intrecciati di nocciolo e calce. Nelle due pareti intonacate della camera ci sono due incavi nel muro che dotati di ripiani di legno sono oggi usati come armadi. Questi due incavi però corrispondono a porte dell'antico edificio della casa come testimoniano i vecchi stipiti fatti da massicci blocchi di pietra ancora visibili.


La sala è un ampio ambiente diviso in due zone: la zona giorno con la vetrina angolare di castagno, originaria della casa, e il tavolo e la zona notte con il divano letto e la panca. La panca originariamente era in cucina. Sulla panca nel gradile si usava passare le lunghe giornate fredde d'inverno davanti al fuoco. Parte del tetto a piagne che ricopriva la sala aveva iniziato a cedere e l’acqua che si infiltrava ha danneggiato la volta in canniccio del soffitto. Abbiamo pensato a lungo se ricostruirla, ma poi abbiamo deciso di lasciare a vista la struttura lignea di castagno per mostrare come era stata costruita. La stufa in posizione centrale riscalda l’ambiente nei mesi freddi. Le due finestre e la porta finestra esposte a sud fanno si che l’ambiente sia ricco di luce. La sala ha tutte le pareti di pietra a vista e in una delle due nicchie nel muro c'è ancora la ciotola in argilla che veniva posta nel muro per nasconderci soldi e beni preziosi. La nicchia era ricoperta da una lastra di pietra e intonacata così che non fosse visibile…insomma la versione antica delle casseforti moderne. La sala è oggi una spazio ampio e luminoso dove potete mangiare (se la cucina vi sta troppo stretta) o rilassarvi ascoltando un Cd o leggendo un libro o guardandovi un buon film seduti sul comodo e ampio divano. A disposizione degli ospiti infatti ci sono stereo, tv e radio satellitare, lettore dvd, una ricca collezione di libri e cd.


La porta finestra della sala si apre sulla terrazza, un ampio balcone con pavimento a “piagnoni” (spesse lastre di pietra arenaria) da cui si gode una bella vista sulla valle sottostante e il paese di Casalina. In terrazza trovate tavolo, sedie e ombrelloni e potete usarla per le vostre colazioni al mattino o le vostre cene, magari a base di carne o pesce alla griglia cucinato con il barbecue che trovate sotto il portico. Dalla terrazza infatti si scende al portico con i suoi possenti pilastri in pietra, alle ex stalle e al vigneto di circa 1000mq. Sotto il portico come detto, c'è il barbecue che potete usare anche come forno per cucinarvi pane, pizza, pesce al cartoccio e torte.


Dalla sala si accede al bagno che era la stanza in cui venivano conservati cibi e prodotti dell’orto (farina, patate etc.). Infatti vi abbiamo trovato 2 casse di legno adibite a questo scopo. Il bagno era controsoffittato con tavole di castagno. Il controsoffitto è stato rimosso ma le tavole in buona condizione sono state utilizzate per fare tutti i ripiani sotto le finestre della sala e della camera. Gli splendidi stipiti in pietra della porta sulla sala, la doccia in muratura, le pareti in pietra, il soffitto a tavole e travi di castagno e la porta originale in castagno restaurata sono tutte particolarità di questa stanza. Gli stipiti della porta che dal bagno va alla sala testimoniano come questa apertura fosse una porta di entrata della casa e che la zona bagno fosse anticamente un portico o tettoia che nel tempo è stata chiusa diventando una stanza vera e propria.

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